Viale Machiavelli. Il Coordinamento per la tutela degli alberi chiede un incontro con gli assessori

SESTO FIORENTINO – Mancanza di coinvolgimento: è quanto sottolinea il Coordinamento comitati per la tutela degli alberi di Sesto Fiorentino in una nota, a proposito della risistemazione di viale Machiavelli, dove l’amministrazione comunale ha previsto la sostituzione dei pini con alberature diverse. Il Coordinamento dice di avere apprezzato il fatto che, a differenza per l’intervento di viale XX Settembre, questa volta il Comune ha convocato con anticipo una assemblea. “Se stavolta almeno, i cittadini sono stati informati in tempo (i lavori inizieranno entro pochi mesi) – si legge nella nota del Coordinamento – resta l’amarezza per l’ennesima mancanza di coinvolgimento della popolazione che, su questi temi, ha mostrato una sensibilità e conoscenza della materia. Avremmo preferito discuterne piuttosto che ascoltare decisioni già prese dai cui dettagli progettuali si evince scarsa attenzione all’ambiente. Infatti, verranno abbattuti 33 pini sani il cui valore paesaggistico e di mitigazione microclimatica non potrà essere sostituito dalle 44 piante di cipresso distribuite oltre che nel tratto attualmente alberato del viale Machiavelli anche nella parte a sud di via Giusti”.

“La cultura paesaggistica e ambientale – prosegue la nota – si costruisce giorno dopo giorno rispettando la natura e la saggezza dei nostri avi che avrebbero dimostrato una maggior accuratezza alla manutenzione dei marciapiedi oltre ad abbattere solo le piante malate e pericolose per rimpiazzarle con altre della stessa tipologia”. Il Coordinamento chiede agli assessori competenti un incontro per presentare le proprie osservazioni. ”

“Alla luce del documento della Regione Toscana circa le linee guida per le alberature – prosegue la nota – non possiamo non sottolineare che la scelta del cipresso, è un’essenza notoriamente allergenica, con funzioni antiinquinanti e di copertura decisamente inferiore a quella dei pini. Comprendiamo la preoccupazione dell’amministrazione comunale di garantire la sicurezza della viabilità pedonale, ma non condividiamo l’idea di riqualificare una città scegliendo il modo più sbrigativo”.