Verso le regionali. Sinistra per Calenzano. “Ripartire dal popolo per parlare di politica”

CALENZANO – “Perchè la Destra anche da noi è diventata così forte fino al punto di poter essere realmente vincente? Forse perché nel corso degli anni si è via via appannata la nostra idea di governo, il nostro progetto alternativo alle politiche liberiste”. E’ quanto afferma in una nota Sinistra per Calenzano che pone questo interrogativo e fornisce una risposta in vista delle prossime elezioni regionali.

“Dai temi ambientali legati alle grandi infrastrutture – prosegue la nota – alla difesa dei diritti fondamentali come la salute pubblica non si è più evidenziata una sostanziale diversità con le politiche attuate da altre maggioranze in altre Regioni. Non esiste più oggi, sul piano politico e culturale una diversità progettuale che richiami, soprattutto gli strati popolari a difendere un modello che li rappresenti. Lo stesso personale politico, non solo nella Sinistra, è ormai autoreferenziale e ad ogni appuntamento elettorale ripropone se stesso, con le varianti di posizionamento ma non di vera discontinuità. Non produce più ricambio, essenziale per rivitalizzare un progetto di governo della Sinistra”.

Su questi aspetti, prosegue Sinistra per Calenzano “occorrerebbe parlare, sciogliere questi nodi e avere una nuova progettualità e nuovi gruppi dirigenti, che per noi dovrebbe valorizzare le esperienze territoriali dove le sinistre hanno costruito un progetto che ha raccolto ampi consensi. Ripartire dal popolo attraverso ed insieme a coloro che ci stanno più a contatto. Solo così si può ricostruire un consenso che siamo convinti sia ancora presente in tantissime persone che in molta parte disertano le tornate elettorali”.

“D’altronde – conclude la nota – a nessuno sfugge, dopo i risultati della Sardegna, dell’Abruzzo e da ultimo dell’Umbria che i cartelli elettorali creati in condizioni di necessità ma senza una proposta politica, un progetto credibile siamo destinati alla sconfitta. Non facciamo questo favore alla Destra, non facciamoci identificare in un aggregato proteso più alla difesa di un ‘sistema di potere’ che ad un progetto che guarda al futuro e capace di mettere in discussione scelte sbagliate di questi anni. A questo siamo disponibili, non cercateci per schieramenti o candidature, gli slalomisti dei posizionamenti sono gli stessi che da anni hanno portato la sinistra alla sconfitta”.