Uniti per Signa: “Manutenzione palestra Calamandrei, sforati tutti i tempi dei lavori”

SIGNA – In passato ha ospitato anche manifestazioni sportive di carattere nazionale, soprattutto di pallavolo. Ma negli ultimi anni non sta godendo di un buono stato di salute. Stiamo parlando della palestra Calamandrei a Signa, attigua alla scuola media Paoli, sulla cui vicenda sono intervenuti i tre consiglieri comunali del gruppo Uniti per Signa (Gianni Vinattieri, Matteo Mannelli e Chiara Di Bella).

“Dopo l’aggiudicazione della gara per la manutenzione straordinaria e la sostituzione del tetto in amianto della palestra Calamandrei, – spiegano – i lavori sono iniziati il 20 giugno scorso. E per non bloccare per troppo tempo le attività didattiche e sportive dovevano concludersi entro il 20 ottobre. Ma a tutt’oggi, nonostante l’ultima proroga fissasse la conclusione dei lavori interni ed esterni in data 8 dicembre, la palestra non è stata riconsegnata per il pieno utilizzo all’Istituto comprensivo e alle società sportive”.

“Visti i disagi che i ritardi dei lavori stanno comportando alle attività didattiche, con classi costrette a fare le ore di educazione fisica in aula o all’aperto, e a quelle sportive (squadre di pallavolo prima trasferite altrove e ora impossibilitate a utilizzare i bagni per le docce), abbiamo presentato un’interrogazione in cui chiediamo le cause del prorogarsi dei lavori; l’ipotetica data della conclusione dei medesimi; quando la palestra tornerà pienamente disponibile per le attività didattiche e sportive”.

“Dal dibattito in consiglio comunale – aggiungono – è emerso che le cause sono ascrivibili ai tempi di concessione dell’autorizzazione Asl per lo smaltimento del tetto in amianto, alla necessità di ulteriori opere migliorative e per adeguamento dell’impianto elettrico; ai disagi provocati dalle numerose piogge di novembre: elementi che una oculata programmazione amministrativa non dovrebbe considerare eccezionali e foriere di ritardi rispetto ai tempi previsti. Inoltre le ulteriori “opere migliorative e l’adeguamento dell’impianto elettrico” hanno comportato una variante con un aumento dei costi di circa 30.000 euro: da 203.989,61 euro a 233.759,21 euro. Da cui si evincono le due caratteristiche di una cattiva gestione dei lavori pubblici: dilatazione dei tempi di realizzazione previsti a base di gara e aumento dei costi dell’opera pubblica”.

“A fronte delle innumerevoli proroghe, l’ultima data prevista per la conclusione di tutti i lavori e per l’utilizzo per le attività didattiche e sportive era quella dell’8 dicembre scorso, conclusione a tutt’oggi disattesa. Con due mesi di ritardo rispetto ai 4 mesi previsti per la consegna dell’opera. Nel frattempo le vacanze di Natale si avvicinano e un trimestre scolastico volge al termine. Con docenti, studenti e squadre sportive fortemente penalizzati”.