Sinistra per Calenzano “Non vogliamo che il futuro di Settimello resti appeso a un filo”

CALENZANO – “Polveri e odori a Settimello” è stato il titolo dell’incontro promosso da Sinistra per Calenzano che si è tenuto venerdì 8 novembre al circolo Arci La Vedetta di Settimello e ha visto la presenza, oltre a molti residenti anche alcuni componenti del Comitato Aria e Vita. Il presidente di Sinistra per Calenzano, Gianni Pagani, e il responsabile dell’area di lavoro Ambiente e Territorio, Roberto Marini, hanno illustrato al pubblico la posizione dell’associazione sul tema delle polveri e delle emissioni odorigene, e le strategie che ha individuato per affrontare il problema.

“Riteniamo – hanno detto gli organizzatori – che i disagi non possano essere ulteriormente procrastinati e che ulteriori indagini ed implementazioni (momentanee) della Rete provinciale non possano essere la sola soluzione o che comunque vada affrontato un percorso dinamico e sinergico con gli strumenti e dati fin qui disponibili, prevedendo delle azioni che diano delle risposte con tempi più immediati, nel periodo transitorio della restituzione ed elaborazione dei dati della nuova centralina mobile”.

Per l’associazione è opportuno che le”Autorità competenti si operino con adeguate risorse per dare delle risposte alle richieste ed esigenze della popolazione di salubrità ambientale e sanitaria”. E questo, secondo l’associazione, può essere raggiunto attraverso, “l’attivazione di un presidio fisso di Arpat che sia operativo già alle prime segnalazioni odorigene e di diffusione di polveri al fine di arrivare tempestivamente alla sorgente e mettere in atto i conseguenti controlli ambientali; il suddetto presidio fisso Arpat potrebbe avvalersi della nuova sede Ausl di via Salvanti ed agire anche in sinergia e collaborazione con gli stessi operatori sanitari”. Ma anche per “l’attivazione da parte di Ausl di una indagine sugli effetti ambientali e sanitari del problema delle emissioni in atmosfera/maleodoranze olfattive nell’area di  Settimello, tenendo  conto  delle  indicazioni  e  raccomandazioni  del  Piano  Sociale  Sanitario Integrato Regionale”. E anche con “l’attivazione di un progetto per la piantumazione di alberi nella zona di Settimello interessata dalla problematica (sia aree pubbliche che aree di frangia della Società Autostrade) al fine di creare un filtro e delle barriere a verde per l’abbattimento delle polveri, selezionando le specie arboree più idonee allo scopo” e con “la convocazione ad una audizione in sede di Commissione consiliare delle principali Aziende presenti nel territorio settimellese al fine di avere la contezza del loro ciclo produttivo, e dei presidi ambientali adottati nell’esercizio della loro attività autorizzata; questo anche al fine di avere la miglior collaborazione possibile con le Aziende virtuose che rispettano la normativa e che effettuano investimenti ambientali importanti per i propri presidi ambientali, e per trovare le origini delle problematiche emissive avviando un percorso comune per la loro soluzione”.

“Non vogliamo – hanno concluso gli organizzatori – che il futuro della Piana e in particolare di Settimello continui ad essere appeso a un filo, al filo della speranza che qualcosa finalmente cambi, bensì nell’approccio complessivo alle decisioni che definiranno la soluzione delle problematiche: desideriamo una città che vive, una città che è di uomini, donne e bambini, comunità di cittadini, ambiente, area di produzione ma anche area di residenza, di incontro e socializzazione, di collaborazione tra tutte le varie realtà presenti”.