Scipioni e La Grassa (Lega) a 360 gradi su stadio, Campi Bisenzio e Città metropolitana

FIRENZE – Stadio, Campi Bisenzio e Città metropolitana: i consiglieri metropolitana Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa intervengono a 360 gradi su tre questioni strettamente collegate fra di loro. “Siamo davvero felici – affermano – che anche il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, ci dia ormai ragione sul fatto che Dario Nardella abbia grandi difficoltà a gestire imparzialmente il suo ruolo di sindaco metropolitano e sindaco del capoluogo. Noi crediamo da sempre nelle attività delle Province, ma per uno come Nardella che usa una il modello di Città metropolitana attuale, che impone che d’ufficio il sindaco del capoluogo se anche il sindaco metropolitano è necessario rilevare le critiche anche dai suoi stessi compagni di partito. Perché di fatto lui cerca di parlare di stadio solo ed esclusivamente in città, ma i sindaci degli altri territori hanno la sua stessa pari dignità e propongono soluzioni competitive anche in zone limitrofe”. “Non è possibile – aggiungono – andare avanti in questa maniera, il sindaco metropolitano ha il dovere di fare gli interessi di tutti, se questo si contrappone al fatto che primo cittadino del capoluogo dovrebbe farsi una domanda sul modello che tanto gli sembra perfetto: valutare se abrogare le attività delle Province non sia stata una sciocchezza per far credere agli italiani di averlo risparmiato su qualcosa, mentre invece si sono create con grandi difficoltà anche nella ripartizione delle competenze. E’ poi singolare il fatto che lo stesso Fossi sottolinei che Nardella faccia addirittura “orecchie da mercante” riguardo i collegamenti tra Campi Firenze, visto che oggettivamente la metropolitana dovrebbe arrivarci entro il 2024. Qui siamo davanti a due possibili scenari: o Nardella non si ricorda di quello che lui stesso mette in cantiere come Città metropolitana, oppure non crede che terminerà i lavori in tempo utile per collegare i comuni della Piana fiorentina. Altrimenti, se non ci trovassimo di fronte a nessuno delle due, si potrebbe solo ipotizzare che di principio esclude un territorio per la realizzazione di una grande opera che a tutti gli effetti fa parte della Città metropolitana”.