“Presidente, mi raccomando…”: il ricordo di Marino Roso è con il sorriso

CAMPI BISENZIO – Il marito, il babbo, il nonno, il dirigente di Confesercenti, l’amico, il tifoso (anche se “purtroppo” dell’Inter). Ognuno di noi ha un ricordo personale di Marino Roso, a cui oggi è stata intitolata la sede di Campi Bisenzio dell’associazione di categoria nel corso di una cerimonia perfettamente orchestrata dal direttore Alberto Marini. E “ognuno di noi”, come è stato ripetuto nei vari interventi, porta dentro di sé un ricordo personale, intimo di colui che ha guidato a lungo la Confesercenti campigiana. Fino al 2013. Ma non solo. Così se per il sindaco Emiliano Fossi “Marino è stato un persona di famiglia, un punto di riferimento, caratteristica tipica delle grandi figure, accompagnata tuttavia da tanta umiltà”, per il presidente della Confesercenti Campi, Christian Domizio, “è stato un uomo di poche parole e molta sostanza, che mi fatto crescere come persona e come imprenditore”. Uno spessore sottolineato anche da Claudio Bianchi, presidente di Confesercenti Firenze, originario proprio di Campi: “Ascolta sempre, ascolta tutti il suo consiglio più prezioso”. “Marino – ha detto Nico Gronchi, presidente regionale Confesercenti – è stato colui che mi ha insegnato come si fanno gli interessi di una comunità. E il suo “Presidente, mi raccomando”, quando ero presidente di Confesercenti a Firenze, resterà sempre dentro di me”. Alla figlia Monica il compito, infine, di tracciare un ricordo “familiare”, “quello di un padre che mi è stato di esempio e nel quale mi riconosco, una persona che ha fatto sempre tutto con impegno e passione, che ha fatto tante cose semplicemente per il piacere di farle”. E poi la targa, che da oggi accoglierà tutti presso la sede campigiana di Confesercenti in via del Gelsomino. Per ricordare Marino e anche il suo sorriso. E dove tanti amici questa mattina hanno voluto rendergli omaggio. Anche loro con il sorriso.