Nel 2025 la tranvia a Sesto Fiorentino. Presentate le ipotesi dei tracciati

SESTO FIORENTINO – Tra 4-5 anni la tranvia arriverà a Sesto Fiorentino. Lo studio di fattibilità del tracciato della linea T2.2 del sistema tranviario che collegherà Sesto Fiorentino è stato presentato questo pomeriggio al Polo scientifico e ha visto la presenza del sindaco Lorenzo Falchi, del sindaco di Firenze Dario Nardella, dell’assessore di Firenze alla mobilità Stefano Giorgetti, dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, del rettore dell’Università degli Studi di Firenze Luigi Dei, oltre ai tecnici progettisti che hanno illustrato il piano, alla cui redazione il Comune di Sesto Fiorentino ha contribuito con circa 120mila euro. Allo studio alcune ipotesi tra cui un tracciato, sul quale si concentra il maggior interesse, che dall’aeroporto toccherà la Scuola Marescialli, quindi la stazione di Castello proseguendo parallelamente alla ferrovia fino ad entrare nel Comune di Sesto Fiorentino.

“Si tratta di collegare Peretola con Sesto e il Polo scientifico – dice il sindaco Nardella – In questo modo tutti i poli universitari saranno collegati con il sistema tranviario che arriverà in piazza San Marco a Firenze. Il tema di Sesto è fondamentale per questo sistema. Due opzioni che sono allo studio: una che  costeggia via Pasolini e l’altra che passa attraverso il Polo scientifico. Prima sciogliamo i nodi e prima iniziamo con la fattibilità. I tempi: entro il 2020 è previsto il completamento della progettazione definitiva della linea di Sesto e poi l’appalto integrato. L’obiettivo è quello in due anni e mezzo di poter fare i lavori. Credo che nell’arco di 4-5 anni si potrà salire sulla linea di Sesto Fiorentino”.

Rispetto alle prime ipotesi che vedevano il capolinea attestato nei pressi del Polo scientifico, già nel corso del 2017, su sollecitazione del Comune di Sesto Fiorentino, si era arrivati a prospettare un avanzamento fino all’altezza di via di Rimaggio, con l’ultima fermata in prossimità del parcheggio dell’Inps. E’ stato poi ipotizzato un ulteriore prolungamento per avvicinare il percorso al centro cittadino e a servizi e funzioni molto importanti. Il tracciato sul quale si concentra il maggior interesse è quello che dall’aeroporto toccherà la Scuola Marescialli, la stazione di Castello proseguendo parallelamente alla ferrovia fino ad entrare a Sesto Fiorentino. In corrispondenza di via dei Frilli il percorso svolterà verso sud fino a raggiungere via Madonna del Piano, dove svolterà a destra addentrandosi nell’area del Polo Scientifico andando a intersecare via dei Giunchi, parallelamente alla quale, dopo aver svoltato, proseguirà fino a congiungersi con via Neruda, attraversando il canale di cinta su un punte appositamente realizzato. Da via Neruda il tram risalirà fino a viale dei Mille, andando ad attestare il capolinea nei pressi dell’Istituto Calamandrei. Un’altra ipotesi è quella di un tracciato su via Pasolini. Nell’area del Polo scientifico sarà anche realizzato un deposito ausiliario.

Le fermate ipotizzate in caso di passaggio dal Polo saranno alla stazione di Castello, in via dei Frilli all’altezza del centro commerciale, all’interno del Polo scientifico in prossimità del Lamma e del Cus, in via della Pace, in via Neruda e in viale Dei Mille. Complessivamente, a partire dall’aeroporto, in questa a ipotesi la lunghezza della T2.2 sarà di 6725 metri con 12 fermate che, secondo le stime, vedranno salire 4,3 milioni di passeggeri all’anno; il costo stimato intorno ai 159 milioni di euro. Il percorso, invece, su via Pasolini prevede 10 fermate e un chilometro in meno. La durata prevista per i lavori è di due anni e mezzo, con una ipotetica messa in esercizio, qualora l’iter da oggi riuscisse a proseguire senza ritardi, fissata al 1 gennaio 2025.

“Oggi è un giorno molto importante per il futuro della mobilità di Sesto Fiorentino – afferma il sindaco Falchi – Con questo studio di fattibilità ci avviciniamo alla progettazione della nuova linea e alla realizzazione di un’infrastruttura a servizio del Polo scientifico, del nuovo Liceo Agnoletti, dell’Istituto Calamandrei, avvicinando il centro cittadino al sistema tranviario. Fin dall’inizio del mandato abbiamo lavorato affinché si cercasse la soluzione più utile e più funzionale agli spostamenti quotidiani. Grazie al lavoro dei progettisti e dei tecnici degli Enti coinvolti è stata individuata la soluzione tecnica fattibile migliore dal punto di vista dei benefici e dello sviluppo del territorio”.

“E’ un tassello fondamentale per la mobilità sostenibile – dice l’assessore regionale Ceccarelli – che la Regione Toscana sta portando avanti. La tranvia è importante e la Regione impegnata anche con investimenti”.