La scrittura come elemento inclusivo, nasce il progetto Articolo 31

SESTO FIORENTINO – La scrittura come elemento inclusivo, momento di crescita personale, di formazione e di comunicazione tra esperienze diverse. Con questa filosofia è nato il progetto “Articolo 31” del bando biblioteche per l’inclusione e finanziato dal Mibac il Ministero dei beni e delle attività culturali. Il progetto, preparato dalla cooperativa sociale Macramè di Campi Bisenzio coinvolge le biblioteche della Piana Fiorentina (Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e Signa) ed è nato dall’ufficio associato dei comuni. I progetti presentati sono stati 100 e quello dei comuni associati della Piana è stato uno dei sei selezionati per il finanziamento, una soddisfazione sottolineata dal sindaco Lorenzo Falchi e dagli assessori Massimiliano Kalmeta del Comune di Sesto, Monica Roso del Comune di Campi Bisenzio, e Irene Padovani del Comune di Calenzano.

“Soddisfazione – ha detto l’assessore Kalmeta – perché quando territori si mettono insieme i risultati non possono ch essere positivi”.

“La forza dell’ufficio associato – ha detto l’assessore Roso – ci ha portato subito a questo risultato che coinvolge le nostre biblioteche”.

“La rete e la sinergia sono i punti di forza – ha detto l’assessore Padovani – la cultura è un bel veicolo per fare progetti insieme”.

“Articolo 31” si rivolge ai giovani dagli 11 ai 16 anni principalmente in povertà culturale ed educativa e con fragilità lingustiche e dell’apprendimento. Mette a disposizione la scrittura come strumento di inclusione, una filosofia questa, che Macramè porta avanti dalla sua nascita. Nelle biblioteche dei Comuni coinvolti si terranno i laboratori con attività di sostegno linguistico dove la scrittura sarà protagonista e si concluderà con una produzione editoriale.Il progetto è stato finanziato per 24 mesi e i ragazzi che potranno partecipare saranno in totale circa 250, con gruppi di una quindicina di persone.