SIGNA – Sono state oltre 25.000 le presenze registrate nella Biblioteca comunale Boncompagno da Signa nel 2016. Un numero che segna un incremento rispetto all’anno precedente. “Queste presenza – dice l’assessore alla cultura Giampiero Fossi – rafforzano la volontà di ulteriori interventi in favore delle strutture culturali signesi che mostrano, a fronte di un bisogno crescente, criticità ancora da superare”.
L’incremento delle presenze dei servizi bibliotecari più strettamente intesi (studio e lettura in sede e accesso al prestito) è rispetto al 2015 del 9,1%. “Questo incremento – prosegue l’assessore – appare perfettamente in linea con l’aumento delle ore di apertura al pubblico avviate dall’aprile 2016 per il quale si è quindi registrata una buona accoglienza da parte dei cittadini. Gli altri dati soprattutto quelli che riguardano la Salablu segnalano senza ombra di dubbio il successo delle proposte culturali per il numero degli eventi, per la loro diversificazione tipologica, per la copertura di tutte le fasce di età dell’utenza e naturalmente per l’elevato numero delle presenze”.
L’obiettivo, tuttavia, è quello di incrementare il numero delle presenze unite a un progetto di sviluppo per il futuro della biblioteca. “Le scelte effettuate dall’amministrazione comunale, relativamente all’utilizzo di alcuni spazi, porteranno la maggior parte dell’edificio della ex Gimasa – dice l’assessore Fossi – a essere utilizzata come biblioteca rafforzandone la funzionalità e aprendo la strada ad ulteriori attività. Nell’arco di pochi anni infatti sia la sala consiliare che il Museo della paglia potranno avere più dignitosa collocazione nelle palazzine di piazza della Repubblica e di viale Mazzini permettendo alla biblioteca comunale di raggiungere i livelli di più importanti strutture culturali dell’area fiorentina. Tali interventi fanno parte di una più complessa organizzazione culturale che, affiancando un forte associazionismo, offrirà, a un vasto territorio, offerte degne della storia e della tradizione signese affiancate da tutta la ricerca e da tutta l’innovazione di cui conoscenza, arte e cultura costituiscono i principali pilastri”.