Il Pd… dalla parte del Pd: “A Signa è un partito vivo e plurale”

SIGNA – La firma è di Gabriele Scalini, segretario del Pd a Signa, Marco Recati, segretario metropolitano Pd Firenze, e Massimiliano Pescini, responsabile enti locali Pd della Toscana. Il testo è una replica alle dichiarazioni di ieri del consigliere Paolo Bambagioni che, su europee e amministrative a Signa, ha fatto “dichiarazione di voto disgiunto”.

“Il Pd di Signa – spiegano – è un partito vivo e plurale. Tutti i membri dell’assemblea hanno scelto il percorso per selezionare il candidato sindaco e tutti hanno deciso che avremmo costruito maggioranze aperte a tutte le forze civiche del territorio. Abbiamo scelto le primarie, mai fatte a Signa, perché volevamo condividere con i nostri concittadini la scelta del candidato sindaco e quasi 1.400 hanno partecipato. Tutto il partito si è riconosciuto nel risultato che ha visto la vittoria netta di Giampiero Fossi su Sara Ambra, che pure ha coinvolto oltre 500 persone. E Giampiero Fossi si è da subito impegnato per essere il candidato di tutto il partito aprendo immediatamente a tutte le realtà civiche e di sinistra del territorio sviluppando con un confronto onesto e paritetico. Il risultato è un gruppo formato da 4 liste civiche, 64 candidati, la stragrande maggioranza proveniente dalla società civile e un Partito Democratico profondamente rinnovato con 10 candidati su 16 alla prima esperienza. Insomma Giampiero Fossi rappresenta in tutto e per tutto lo spirito più autentico del Partito Democratico ed è stato in grado di realizzare un profondo rinnovamento della classe dirigente. Al netto del rispetto personale per il consigliere Bambagioni, la sua posizione sulle questioni signesi risulta politicamente contraddittoria e il suo appoggio a Matteo Mannelli incomprendibile”.

E ancora: “L’esigenza di rinnovamento doveva trovare posto in una candidatura alle primarie; lo stesso Mannelli avrebbe potuto portare la sua proposta di cambiamento dentro il Pd, c’era tutto lo spazio. Invece ha deciso di ritirare la sua candidatura alle primarie senza mai fornire una motivazione scegliendo di candidarsi in una formazione di centro-destra avversaria del Pd. Altrettanto incomprensibile risulta la partecipazione di Mannelli e Bambagioni alle primarie di dicembre: partecipare a un confronto elettorale e non riconoscerne il risultato è un atto di profonda incoerenza. Infine è del tutto insensato affermare di sostenere Smeriglio alle elezioni europee per sostenere il progetto del Pd di unità di Zingaretti e al contempo sponsorizzare a Signa una lista composta in larga parte da esponenti cittadini di Forza Italia. Deve essere chiaro che il Partito Democratico è assolutamente alternativo a UPS. E Paolo Bambagioni, nelle sue parole di ieri, esprime delle posizioni che nel metodo e nel merito sono incompatibili con il Partito Democratico e finiscono per generare confusione nell’elettorato”.