Confcommercio: il Manifesto di Terziario Donna e le ‘buone pratiche’

CAMPI BISENZIO – “Il Manifesto di Terziario Donna condensa ‘best practice’ che tutti dovremmo seguire. Certo, è più facile criticare che imitare i buoni esempi, come è scritto sul portale del palazzo Bartolini-Salimbeni. Ma per crescere dobbiamo emulare chi fa bene, chi porta qualità, talento e onestà anche nel nostro sistema di mercato. Ecco il senso profondo di questo Manifesto: raccogliere il buono per generare il meglio”. Lo ha detto il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, ospite a sorpresa oggi (lunedì 11 marzo) a Firenze alla presentazione del Manifesto del gruppo Terziario Donna di Confcommercio, che si è tenuta nel Centro Congressi al Duomo alla presenza della presidente nazionale del gruppo Patrizia Di Dio, della presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, del Prefetto di Firenze Laura Lega, della vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, del Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Beatrice Covassi, dell’attivista dei diritti civili e delle donne Anna Paola Concia e di Andrea Granelli, fondatore di Kanso, che ha moderato il dibattito. In platea ad ascoltarli c’erano 250 persone, tra le quali molti imprenditori e imprenditrici del terziario provenienti da tutta la Toscana e gli studenti delle scuole superiori fiorentine.

Quella fiorentina è stata la prima tappa del tour di presentazione in Italia del documento, che in 18 punti racchiude i valori e principi che le imprenditrici di Confcommercio vogliono condividere con tutti gli attori del mondo economico. Valori come la dignità, il rispetto, la bellezza, la legalità, il talento e la meritocrazia, la sostenibilità e la responsabilità di impresa, che sono di fondamentale importanza nella crescita economica e sociale delle aziende e del nostro Paese.