Cattivi odori nell’aria di Settimello. Ne parla il Comitato Aria e Vita

CALENZANO – Cattivi odori la cui intensità olfattiva varia tra la plastica bruciata e il la percezione di ferro sono sempre più presenti nell’aria di Settimello. E’ il Comitato Aria e Vita, costituito nell’ottobre dello scorso anno, che porta l’attenzione su questo aspetto ambientale. “Odori ferrosi e come di plastica bruciata”: è così che il Comitato definisce gli odori che da qualche hanno colpiscono gli abitanti della frazione e che ora, dicono sono un sintomo di disagio per chi a Settimello vive o lavora. Da alcuni mesi alcuni componenti del Comitato fanno parte del progetto “Nasi” avviato dall’amministrazione comunale, che però non ha portato, fino ad ora, ad una soluzione, ovverno non è stata trovata la causa dei cattivi odori. Se si fosse a raccontare un libro giallo si direbbe che ancora non si è trovato il colpevole. “Il nostro obiettivo – dice Andrea Spatari del Comitato Aria e Vita – è trovare la soluzione e chi emette questi odori: non ci fermeremo fino a quando non avremo l’obiettivo”.

“Di tutto questo è a conoscenza sia Arpat che il Comune – spiega Luca Giannoni presidente del Comitato – e fino adesso abbiamo collaborato, ma non abbiamo raggiunto alcun risultato”.

Un odore può essere anche non nocivo, dicono al Comitato, ma crea comunque disagio. “Il Comune ha cercato di mappare per emissioni attivando il progetto pilota ‘Nasi’ – spiega Giannoni – individuando 10 persone che dovevano ‘annusare l’aria’ in certe ore del giorno e in luoghi ben precisi e poi segnalare l’odore al Comune, ma questo progetto non ha fornito molte indicazioni. A dicembre, infatti, forse per le condizioni meteo non ci sono state segnalazioni. Il progetto dovrebbe ripartire in primavera”.

Anche Arpat è a conoscenza degli “odori” di Settimello, spiegano al Comitato, ma “non sono state individuate le fonti”.

“Nella zona ci sono alcune fonderie di dimensioni diverse, una molto nota e grande e le altre più piccole – spiegano al Comitato – ma fino ad ora non abbiamo un riscontro certo da dove arrivino i cattivi odori. Ci sono anche ‘tracce’ di polvere che si depositano sulle auto”. Alcuni mostrano le foto delle loro vetture bianche coperte di piccoli puntini scuri. “Sono difficili da eliminare – spiegano al Comitato – e noi ci chiediamo cosa accade quando noi le respiriamo”.

Le segnalazioni sono state presentate allo Sportello del cittadino del Comune, ma da ora in poi, spiegano al Comitato, dovranno essere rivolte all’ufficio ambiente all’indirizzo mail [email protected] (c’è anche un numero di telefono: 055.8833431) oppure allo stesso Comitato Aria e Vita ([email protected]).

“Questo non basta più – dicono al Comitato – al Comune chiediamo di strutturare il progetto ‘Nasi’ aumentando il numero delle persone che vi partecipano e di mettere a disposizione uno strumento più agile per le segnalazioni, magari attivando appositamente un numero WhatsApp, perché fino ad ora le segnalazioni si possono fare in orario di ufficio, mentre sarebbe opportuno poterle presentare a qualunque ora quando si sente il cattivo odore”.

“Siamo disponibili a collaborare ancora con il Comune – precisa  Spatari – ma deve essere risolto il problema. Se questa collaborazione non funzionerà diventerà uno scontro. L’amministrazione comunale ci ha detto che aumenterà il numero dei Nasi di una o due persone, ma secondo noi non basta, servono più persone o una azienda specializzata nella raccolta di questi odori. Tra le prossime iniziative: l’incontro con il sindaco perché vogliamo che il Comune si impegni a risolvere questa situazione”.