Cattivi odori a Settimello. Sinistra per Calenzano “da parte del sindaco le solite banalità”

CALENZANO – “Probabilmente l’adesione della giunta comunale di Calenzano al Manifesto per la comunicazione non ostile è troppo recente per dare già dei risultati. Altrimenti non si cadrebbe nelle solite banalità come accomunare destra e sinistra, e indicare chi esprime posizioni concrete per risolvere i problemi come populista. Ma tant’è, se questo è il livello ce ne faremo una ragione”. E’ la risposta che arriva da Sinistra per Calenzano al sindaco Prestini sulla situazione dei cattivi odori a Settimello.
“Non smetteremo però di sostenere le nostre posizioni – si legge nella nota di Sinistra per Calenzano – e chiediamo semplicemente una cosa: arriverà un momento in cui finalmente si risponderà nel merito, argomentando il consenso o il dissenso? Abbiamo cercato tutte le strade per far sì che questo avvenisse e ancora ci pare incomprensibile il rifiuto di discuterne nel consiglio comunale. Noi ‘populisti’ di Calenzano teniamo in grande considerazione le sedi istituzionali; gli incontri politici sono propedeutici a questa finalità ma non devono mai sostituirsi allo sviluppo di un dibattito chiaro e trasparente. Che poi noi rappresentiamo il 20% e la maggioranza il 53% lo abbiamo appreso il 27 maggio scorso, però si dà il fatto che il rapporto fra maggioranza e opposizione in tutte le istituzioni è improntato al rispetto di tutti e due i ruoli nell’interesse dei cittadini e della democrazia”.
Secondo Sinistra per Calenzano “il tema delle emissioni maleodoranti e delle polveri sottili a Settimello è presente nel dibattito politico ormai da diversi anni: anche le ultime proposte approvate dall’amministrazione, ovvero la presenza di una centralina per 15 giorni ogni stagione per il rilevamento di inquinanti generici e un progetto ancora non ben definito con l’Università, hanno di fatto l’effetto di rimandare eventuali provvedimenti risolutivi almeno al prossimo anno”. “Le nostre quattro proposte (alberature, presidio, mappatura sanitaria e concertazione con le aziende), – prosegue la nota – anche se approvate in parte, avrebbero rappresentato un impegno concreto e volendo anche immediatamente realizzabile. In quanto alle disponibilità al dialogo, ci sembra di aver fatto tutto il possibile, e altro ancora siamo disponibili a fare; attendiamo che queste disponibilità si trasferiscano dagli articoli sui mezzi di informazione a passi concreti nella direzione auspicata”.