Cattivi odori a Settimello. D’Elia (Gruppo Misto) “La sinistra fino ad oggi non si era accorta del problema”

CALENZANO – “Sono basito e indignato per quello che sta accadendo sulla questione riguardante le polveri e i cattivi odori a Settimello. Lo show della Sinistra per Calenzano che fino ad oggi non si era mai accorta del problema”. Ad affermarlo in una nota il consigliere comunale del Gruppo Misto Americo D’Elia. D’Elia nella nota chiede “alla Sinistra se veramente ha a cuore l’ambiente e il problema delle polveri a Calenzano di mettere da parte le bandiere e lavorare per il bene comune, perché sta diventando paradossale e offensiva nei rispetti dei tanti cittadini questa corsa alla campagna elettorale permanente”.

“Personalmente, – prosegue la nota di D’Elia – da anni mi occupo di questo problema, come consigliere comunale e ho portato la questione all’attenzione dei media, producendo atti, documenti e parlando personalmente con i cittadini del luogo, soprattutto i residenti della zona limitrofa alla fonderia, e all’area incriminata con l’unico scopo tenere alta l’attenzione su quello che si sta dimostrando essere un tema scottante e complicato. Solo nell’ultimo mese abbiamo raccolto 200 firme per chiedere ad Arpat di intervenire boicottate dalla Sinistra.

“Da qualche settimana sembra si sia svegliata la Sinistra per Calenzano – prosegue D’Elia nella nota – che paradossalmente ha dimenticato che, fino a pochi mesi fa, il suo capogruppo sedeva in quella maggioranza e che per anni ha fatto finta che il problema non esistesse, anzi lo ha sminuito(peraltro deridendomi) cercando di evadere le domande poste dal sottoscritto durante la precedente consiliatura. Ieri ho ricevuto gli atti, anzi la cronistoria di questa triste vicenda. Nel 2019 ci sono state più di 300 segnalazioni a cui Arpat non ha dato risposta, non ha ritenuto opportuno nemmeno fornire delle risposte. Vi sono accertamenti generali e nebulosi che non sono efficaci per la risoluzione del problema e presentano numerose omissioni”.

Secondo D’Elia, questa nuova amministrazione “ha avuto quantomeno il buon senso di chiamare Arpat convocando un tavolo istituzionale che prevede da gennaio delle rilevazioni” iniziative che “rappresentano sempre un punto di partenza”.

“Credo inoltre – prosegue la nota di D’Elia – che chi fa dell’ambiente una questione di bandiera politica non ben ha capito il senso del bene comune. Qualche settimana fa sono rimasto stupito nel vedere le bandiere di Sinistra italiana all’interno di un circolo privato, proprio a Settimello”.

“Dalle carte acquisite – aggiunge D’Elia – sono rimasto esterrefatto nel notare che tra i soggetti scelti nel progetto nasi (voluto dal sindaco Biagioli) ci sia stato un esponente di Sinistra per Calenzano che è in forte conflitto d’interesse essendo anche dipendente di una delle aziende ‘incriminate'”.