Bambagioni: “No alla chiusura della biglietteria della stazione di Signa”

SIGNA – Negli ultimi mesi è sempre stato un tira e molla. Un po’ aperta, un po’ chiusa. Con non pochi disagi per i tanti pendolari – ma anche per i viaggiatori abituati ad acquistate il proprio biglietto “di persona” e non on line – che ogni giorno usano il treno per i loro spostamenti. Certo è che la biglietteria della stazione di Signa è una di quelle storiche nella provincia di Firenze. E a prendere posizione contro una sua chiusura, paventata da più parti, è il consigliere regionale del Pd Paolo Bambagioni. “No alla chiusura della biglietteria della stazione di Signa, – dice Bambagioni – la Regione verifichi le intenzioni di Rfi e nel caso in cui l’ente gestore abbia in programma la dismissione si attivi perché Signa non perda questo importante servizio”. Queste le parole del consigliere regionale, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla giunta regionale “sulle insistenti voci di una chiusura definitiva della biglietteria nella stazione di Signa. Dal 17 dicembre al 3 gennaio il servizio è stato interrotto, causando disagi nell’immediato e preoccupazione per il futuro. Stiamo parlando di un servizio usufruito da moltissime persone, studenti e lavoratori, che ogni giorno si recano da Signa a Firenze per studiare o lavorare. Un bacino di utenza che merita rispetto da parte di Rfi: preservare la presenza dello sportello biglietteria con operatore è fondamentale non solo per il servizio di vendita di titoli di viaggio, ma anche come presidio di sicurezza e informazione, specie per quelle fasce di popolazione che per la loro età hanno meno dimestichezza con Internet”. “Per queste ragioni, oltre a agire presso Rfi per scongiurare la chiusura dello sportello di Signa, – ha concluso – ho chiesto alla giunta regionale di fornire i dati relativi ai flussi di utenza presso le biglietterie con operatore delle stazioni della Piana fiorentina, molte di queste ugualmente a rischio chiusura. In tempi di retorica sulle analisi costi/benefici contiamo, numeri alla mano, di far capire all’ente gestore che dismettere gli sportelli con operatore sarebbe un danno per tutti”.