Astuccio, quaderno e… borraccia: l’acqua “del sindaco” arriva nelle scuole

SIGNA – Astuccio, quaderno e… borraccia con “l’acqua del sindaco”. Gli alunni della prima classe delle primarie (145 bambini) hanno già ricevuto la loro borraccia bianca da 400 ml: nei prossimi giorni anche tutti gli altri alunni delle primarie statali e parificate di Signa, 735, riceveranno il loro contenitore, dotato di moschettone e tappo di sicurezza.

“Publiacqua sta consegnando a tutti i bambini della prima classe la borraccia nei 45 comuni di competenza – ha spiegato stamani l’assessore all’Istruzione Gabriele Scalini – noi come amministrazione abbiamo deciso di estenderlo a tutti i bambini delle primarie di Signa, statali e paritarie. L’obiettivo è incentivare l’uso consapevole dell’acqua e abbattere il consumo di plastica. Sappiamo che quando tutti i bambini usano lo stesso strumento è più facile usarlo bene. Le scuole stanno facendo formazione e progettazione sull’uso consapevole di plastica e di una risorsa preziosa come l’acqua e questo è un gesto concreto. In questo senso stiamo lavorando anche con Qualità & Servizi per ridurre la plastica nelle mense scolastiche”. 

Il sindaco Giampiero Fossi ha ricordato che si tratta di un “percorso nel quale formazione scolastica e proposta del Comune entrano in sinergia nei valori legati alla sostenibilità. A Signa poi c’è una tradizione storica nei confronti dell’acqua come risorsa e fonte, basti pensare alla nostra toponomastica, ad esempio la Fonticina, il Pozzino. Dunque questo è un gesto concreto di  sensibilizzazione sull’uso consapevole dell’acqua. In questo senso è molto positiva anche la crescita dei fontanelli sul territorio”. Come ha detto il vicepresidente di Publiacqua, Simone Barni – presente stamani in Comune insieme a Chiara Masini membro del Cda – l’obiettivo è raddoppiare nei prossimi 5 anni i fontanelli nei 45 comuni serviti dal gestore idrico, portandoli dai 100 attuali a 200. A Signa, dove i fontanelli installati sono tre, i litri erogati nel 2018, quando i fontanelli erano ancora due, sono oltre i 912 mila con oltre 600 mila bottiglie di plastica da 1,5 litri non prodotte, non trasportate e non smaltite e quindi in circa 21 tonnellate di plastica (non prodotta, non trasportata e non smaltita) ed in 128 tonnellate di CO2 non immesse nell’ambiente.

“Il messaggio che vogliamo far passare con il dare la borraccia di alluminio ai bambini – ha detto Barni – non è solo il ridurre l’uso della plastica e utilizzare consapevolmente l’acqua, ma anche un invito a bere l’acqua del rubinetto di casa, quella ‘del sindaco’ appunto, perché si tratta di un’acqua di ottima qualità, controllata e sicura. Insieme alla borraccia infatti, arriverà ai bambini un foglietto su come fare una giusta manutenzione della borraccia e consigli su come leggere ‘l’etichetta’, sfatando tanti miti. Sul sito di Publiacqua è possibile conoscere tutte le caratteristiche dell’acqua che arriva al rubinetto di casa propria”.

Lara Borghi, docente e collaboratrice della dirigente dell’Istituto comprensivo signese, ha sottolineato che questa azione concreta si inserisce nei progetti formativi che vengono fatti sull’ambiente nelle scuole primarie.

E.G.