Reddito di cittadinanza e separazioni coniugali

Inviato da lettore

Domanda :

Ho letto che per prendere il reddito di cittadinanza potrebbe essere conveniente separarsi o divorziare dalla moglie. Mi piacerebbe avere delle informazioni per approfondire l’argomento. Grazie

Risposta :

Con la separazione dei coniugi il nucleo familiare si separa, cosi come gli Isee dei membri che evidentemente diminuiranno di valore. Questa la ragione per cui potrebbe verificarsi l'ipotesi di stratagemmi di dubbia etica per ottenere il reddito di cittadinanza. Ed effettivamente, in quest'ottica, le richieste di separazioni hanno avuto un boom. Per cercare di far fronte a tale abuso l'art. 1, al comma 6 del decreto legge sul Reddito di cittadinanza esclude dall'accesso al reddito i coniugi separati e divorziati "qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione". Ma questo non esclude certo che questi coniugi possano fingere di separarsi, continuando a vivere nella stessa casa, e fingendo cambi di residenza. In base all'emendamento al Decretone, approvato dalla Commissione lavoro del Senato, qualora la separazione sia avvenuta dopo il 1 settembre 2018, gli ex coniugi che facciano domanda saranno esclusi dal beneficio senza appositi "verbali certificati dalla polizia locale sul cambio di residenza". Altro aspetto può riguardare la possibile interazione del sussidio con l'assegno di mantenimento. In altre parole, per il coniuge beneficiario dell'assegno di mantenimento, conviene continuare a battere cassa o è meglio attivarsi a cercare lavoro, accettando per un periodo l'aiuto statale? La risposta non può essere univoca, ma dipenderebbe dai singoli casi, considerando posizione lavorativa, età, importo dell'assegno di mantenimento. In ogni caso, attenzione a dichiarare il falso, non solo perché è una condotta deplorevole, ma anche perché è una condotta punita ai sensi dell'art 640 bis c.p con la reclusione da due a sette anni. Resto a disposizione Avv. Francesca R. Passalacqua