Affidamento dei figli, entrambi i genitori possono rivolgersi al giudice

Inviato da Lettrice

Domanda :

Buongiorno, mi rivolgo a voi perché avrei bisogno un consiglio o consulenza su un fatto spinoso. Sono la compagna di un uomo che ha troncato la sua relazione con la ex e con la quale ha una figlia minorenne. Durante il processo per la definizione del mantenimento della figlia, il mio compagno è stato fortemente umiliato dal giudice. Salvo poi scoprire che suddetto giudice aveva una relazione con il fratello dell’avvocato della controparte. Si può fare qualcosa in merito? Oltre a questo, più volte la ex compagna minaccia il mio compagno di non fargli più vedere la figlia. Ci siamo rivolti a un avvocato il quale ci ha detto che praticamente non possiamo fare nulla (nel concreto) e che butteremmo via i nostri soldi provando a fare qualcosa. E’ vero? Inoltre lei continua a insultare pesantemente il mio compagno in forma scritta, più volte al giorno e in tutti gli orari. Si può fare qualcosa di concreto per farla smettere? Infine, e davvero non meno importante, parla sempre male del padre davanti alla bambina, alterando la realtà e manipolandola. Anche in questo caso chiedo se la legge può essere a favore di un uomo. Ci sentiamo disperati, messi con le spalle al muro da una giustizia che sembra giusta solo sulla carta. Ma poi se i professionisti ci dicono che in realtà non c’è niente da fare, che andremmo solo a buttare i nostri soldi, allora non possiamo che subire la vita. Vi prego, mi potete aiutare? Ci sono degli strumenti che ci possono aiutare? grazie mille in anticipo.

Risposta :

Gent.ma Sig.ra, Per rispondere a domande su questioni così complesse e delicate sarebbe necessario avere maggiori e più approfondite informazioni rispetto a quelle che mi ha dato. Da quello che mi scrive deduco sia stato presentato ricorso al Tribunale per il mantenimento e l'affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio. In tal caso entrambi i genitori hanno l'obbligo di attenersi a ciò che è stato stabilito dal Giudice. La ex compagna del suo compagno pertanto non può autonomamente ed unilateralmente decidere di modificare quanto stabilito, salvo la facoltà per entrambi i genitori di richiedere, al verificarsi di determinate condizioni, una modifica di tali provvedimenti. Allo stesso modo entrambi i genitori hanno la facoltà di rivolgersi al Giudice qualora l'altro non adempia a quanto stabilito. Circa lo screditamento della figura del padre ad opera della madre, anche qui andrebbe capita l'entità della condotta che mi sta descrivendo. Certamente se tale condotta dovesse essere grave, continuativa e duratura, il nostro ordinamento fornisce degli strumenti di tutela. Cordiali Saluti Avv. Francesca R. Passalacqua