Aeroporto, “decolla” il ricorso, non la nuova pista. I sindaci: “Sconfitta l’arroganza”

PRATO – Sorrisi, pacche sulle spalle, abbracci. I sindaci che avevano firmato il ricorso al Tar contro l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze non hanno certo nascosto la loro soddisfazione dopo la sentenza di ieri del Consiglio di stato. Con gioia che sprizzava da tutti i pori, questa mattina a Prato, Palazzo Banci Buonamici. La fine di un percorso, come ha ribadito il sindaco di Poggio a Caiano e “padrone di casa”, Francesco Puggelli, che ha evidenziato “una volta per tutte come alcuni temi fondamentali non potevano e non possono essere ignorati. Tante questioni che non potevano essere limitate a semplici prescrizioni”. E così i sindaci di Calenzano, Campi, Carmignano, Poggio a Caiano, Prato e Sesto si sono ritrovati fianco a fianco “per tirare una linea” su quello che è stato ma anche per parlare del futuro di quest’area. Quasi in un clima da ultimo giorno di scuola. Anche se così non è, anche perché è proprio questo, come tutti hanno ribadito, il momento di ripartire da capo. Con una “modernizzazione sostenibile e attenta alla vita di tutti i giorni”. “Ieri – ha aggiunto Puggelli – il Consiglio di stato ci ha dato ragione, rafforzando ancora di più la nostra posizione. In questo momento Golia è a terra ma deve essere proprio questa l’occasione per ripartire tutti insieme, anche per quanto riguarda la realizzazione del parco della Piana”. “Si tratta di una sentenza – ha detto il sindaco di Calenzano, Riccardo Prestini – che conferma tutte le riserve e le contrarietà poste fin dall’inizio della vicenda. Adesso spero davvero che si possa riaprire una discussione, vera, su tutta l’area e su quelli che sono i reali problemi della Piana, per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato”. “Il parco della Piana – ha detto il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti – può essere un ulteriore elemento di rilancio, anche per sgombrare il campo da ogni equivoco e da un progetto di sviluppo aeroportuale concepito con idee sbagliate”. “Se la politica vuole recuperare il tempo che ha perso, – ha detto il sindaco di Campi Emiliano Fossi – prenda in mano la situazione e provi a scrivere una pagina nuova. Non si governa con l’arroganza, noi siamo a disposizione e la cautela del momento, paradossalmente, potrebbe essere un elemento che rafforza il centro-sinistra alle prossime regionali”. “Contro le regole – queste le parole del sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi – non si può realizzare niente. Ne deve essere preso atto. La sentenza del Consiglio di stato, fra l’altro, è stata ancora più netta e “tranchant” di quella emessa dal Tar. Indubbiamente si tratta di un passaggio che ha anche una forte valenza politica ma che può dare il via a una fase altrettanto nuova”. “Le nostre preoccupazioni – ha detto il sindaco di Prato Matteo Biffoni – sono sempre state fondate e le nostre richieste di chiarezza sempre dettate dalla volontà di tutelare le nostre comunità. La richiesta del Comune di Prato di far parte dell’Osservatorio Ambientale, dove si sarebbe verificata l’ottemperanza di tutte le innumerevoli prescrizioni alla Via, era ben fondata. E questo è il risultato: bisogna concordare e decidere insieme, senza che invece siano posizioni di forza a volerlo fare…”.