Coalizione Civica Progressista Carovani Sindaco “Per Dietro Poggio tante false partenze, si dia inizio alla rigenerazione urbana”

CALENZANO – “Concorsi di idee, piani guida, piani di recupero, percorsi partecipati: niente di fatto, tutto rimasto sulla carta”. Lo afferma in una nota la Coalizione Civica Progressista in sostegno alla candidatura di Giuseppe Carovani sindaco. “Sono passati vent’anni da quando l’amministrazione Carovani approvò il primo Piano strutturale – si legge nella nota – che […]

CALENZANO – “Concorsi di idee, piani guida, piani di recupero, percorsi partecipati: niente di fatto, tutto rimasto sulla carta”. Lo afferma in una nota la Coalizione Civica Progressista in sostegno alla candidatura di Giuseppe Carovani sindaco. “Sono passati vent’anni da quando l’amministrazione Carovani approvò il primo Piano strutturale – si legge nella nota – che avviava il recupero e la riconversione a residenziale dell’area industriale in via di dismissione in località Dietro Poggio, bloccando la realizzazione di 20mila metri quadri di nuovi capannoni che erano previsti dal precedente piano regolatore approvato nella seconda metà degli anni ’90. Fu così scongiurato il definitivo consolidamento di una propaggine industriale, nata e cresciuta negli anni ’60 al di fuori di ogni pianificazione urbanistica, in posizione totalmente incompatibile rispetto ad un contesto di grande pregio ambientale e paesaggistico quale è Dietro Poggio”.

L’area, si spiega nella nota, “collocata ai piedi della collina di Calenzano Alto e adiacente al parco agricolo di Travalle, era oggettivamente molto più vocata per un progetto di riconversione residenziale, mediante la demolizione dei fabbricati esistenti, e si presentava potenzialmente in grado di rispondere alle esigenze del futuro sviluppo di Calenzano senza consumo di nuovo suolo”. “Negli anni successivi furono realizzate le prime abitazioni, di cui una parte importante di edilizia ad affitto agevolato. Poi purtroppo il progetto di riconversione si è arenato – prosegue la nota – e a 15 anni di distanza il nuovo quartiere appare oggi in uno stato di oggettivo abbandono, accentuatosi dopo il ripetuto fallimento delle ditte appaltatrici della scuola dell’infanzia, che hanno lasciato il cantiere a metà, con le pareti in legno esposte alle intemperie ormai completamente rovinate”.

“Noi pensiamo che chi a suo tempo ha creduto in questo progetto comprando casa e tornandoci a vivere, fidandosi delle promesse di recupero complessivo dell’area fatte dalle amministrazioni, non debba continuare a essere penalizzato – conclude – non è più tempo di false partenze, di progetti esibiti ad ogni appuntamento elettorale per poi rimanere immancabilmente sulla carta. Si deve finalmente dare corso a quella promessa di rigenerazione urbana attesa da troppo tempo. E questo sarà un punto programmatico prioritario della proposta di governo della coalizione civica progressista per Giuseppe Carovani sindaco”.