Il Palagio, ruspa butta giù il cancello e parte dell’ingresso alla Villa

CAMPI BISENZIO – “Un danno economico, non di poco conto, ma soprattutto storico e affettivo”. Si limita a dire questo Cristiano Biancalani, Provveditore della Misericordia di Campi Bisenzio dopo quanto successo questa mattina a Villa Il Palagio, di proprietà appunto della Misericordia. Ci vanno giù invece più pesanti Paolo Gandola e Maria Serena Quercioli, rispettivamente capo gruppo di Forza Italia e Liberi di cambiare in consiglio comunale: “La vicenda non è ancora chiarita ma stamani un escavatore, per cause imprecisate, ha sradicato il cancello, demolito le spallette, i vasi e le colonne di Villa il Palagio, la villa patrizia attestata già nel XVI secolo come possedimento degli Strozzi poi ricostruita nelle forme attuali nel XVIII secolo”. A fare chiarezza ci prova invece Lorenzo Loiero, assessore ai lavori pubblici del Comune di Campi: “Come tutti gli anni, era necessario un intervento, a carico del Comune, per la risistemazione della ghiaia nel vialetto di accesso. La ruspa ha urtato il cancello danneggiandolo insieme alla parte superiore delle colonne. Nei prossimi giorni, dopo esserci confrontanti con la Soprintendenza, sarà fatta una valutazione precisa dei danni mentre, per quanto riguarda la scuola, gli alunni accederanno dall’ingresso posto sul lato di via del Paradiso”.

Villa il Palagio, infatti, è da anni sede della scuola dell’infanzia “Diego Cianti” nonché di “Casa Diletta”, la struttura che dal 2017 ospita il “Condominio solidale” gestito da “Abitare solidale”: “Come mai,  – aggiungono Gandola e Quercioli – mentre la scuola era aperta, l’escavatore era in funzione? E come mai, poi, ha urtato, danneggiando gravemente, parte della villa e sradicando tutto il cancello? Quanto avvenuto ha prodotto danni ingenti, mandando in frantumi alcuni vasi considerati reperti storici rilevanti. La situazione avrebbe potuto degenerare mettendo a rischio l’incolumità delle persone”.

“L’amministrazione comunale – concludono Quercioli e Gandola annunciando la presentazione di un’interrogazione urgente – riferisca subito in consiglio comunale su quanto accaduto e, se a guidare il mezzo era un operaio comunale, si avvii, senza ritardo, un’indagine interna per comprendere tutte le cause”.

Tutta la zona, intanto, come testimoniano anche le fotografie inviate alla nostra redazione dai due consiglieri di opposizione, è stata messa in sicurezza. E solo dopo l’intervento della Soprintendenza ad archeologia, belle arti e paesaggio
per la Città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, oltre a quantificare i danni, sarà possibile capire come muoversi per i lavori di restauro.