Precisazioni sull’assegno di mantenimento ai figli

Inviato da lettore

Domanda :

Buongiorno, ho una figlia nata nel 1992. Ne ho sposato la madre nel 1999. Madre che nel 2000 ha chiesto la separazione. Abbiamo divorziato nel 2008. Ho regolarmente seguito e frequentato mia figlia. Ma quando ha compiuto 12 anni si è rivolta al Tribunale dei Minori affinché venisse dispensata dal frequentarmi. Il Tribunale glielo accordò, sentenziando che “quando sarebbe stata pronta sarebbe stata lei stessa a venirmi a cercare”. Sono passati 14 anni. Non so nulla né di lei né della madre e mi sono rassegnato. Per la ragazza corrispondo alla madre un assegno mensile di 350 euro. Posso sospenderlo? Se non è possibile, per quanto tempo dovrò continuare a versarlo? Posso almeno chiedere di versarlo direttamente alla ragazza? Nel ringraziarVi per il tempo dedicatomi, porgo Cordiali saluti.

Risposta :

Gent.mo Signore

Per rispondere al suo quesito dovrei innanzi tutto capire qual è  la situazione economica di sua figlia. Ciò in quanto se la ragazza non fosse ancora economicamente autosufficiente, il mantenimento tendenzialmente è ancora dovuto (a meno che non venga dimostrata una negligenza della ragazza nella ricerca di una attività lavorativa o comunque venga accertato che la mancata autosufficienza economica sia da attribuirsi a sua colpa). In proposito la giurisprudenza ha più volte definito i limiti del concetto di indipendenza del figlio maggiorenne, statuendo che non qualsiasi impiego o reddito (prendiamo l’ipotesi del lavoro precario) fa venir meno l'obbligo del mantenimento, sebbene non sia necessario un lavoro stabile, essendo sufficienti un reddito o il possesso di un patrimonio tali da garantire un'autosufficienza economica.

Circa la questione del versamento diretto dell'assegno, se questo è possibile, la Giurisprudenza ritiene anche che debba essere il figlio a farne richiesta. Il genitore  separato o divorziato tenuto al mantenimento del figlio maggiorenne ma non economicamente autosufficiente e convivente con l'altro genitore non può pretendere, in assenza di una specifica domanda del figlio, di assolvere la propria prestazione nei confronti di quest'ultimo anziché del genitore istanze. La Cassazione, con sent. 18008/2018 ha statuito che "il genitore obbligato non ha alcuna autonomia nella scelta del soggetto nei confronti di cui adempiere”.

Qualora invece il diritto al mantenimento sia venuto meno, non è comunque possibile cessare autonomamente ed arbitrariamente il versamento, ma è sempre necessario fare ricorso al Tribunale competente per richiedere appunto la revoca o eventualmente la rideterminazione dell'assegno.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordiali saluti

Avv. Francesca R. Passalacqua